Chi siamo?

      I nostri servizi
                Contattaci

 

 

Vogliamo accendere un piccolo sorriso...

 

Progetti

CAM TELEFONO AZZURRO SALERNOIl CAM Telefono Azzurro attua in alcune scuole di Salerno e Provincia progetti finalizzati al riconoscimento del disagio minorile, all’espressione del disagio da parte del soggetto in età evolutiva, alle prime forme di progettazionee di intervento e alla sensibilizzazione e informazione circa la pirateria e la pedopornografia in internet
-Progetto “Letterina a Babbo Natale” Anno 2002-2003/ 2003-2004 presso le Scuole Elementari di Ogliara, Materno, “Rodari” di Salerno e di Praiano.
- Progetto “Crescere senza disagi e senza pericoli” con la collaborazione della Polizia postale di Salerno, Anni 2003-2004 presso il primo circolo didattico di Mercato San Severino, Istituto Comprensivo di Ogliara, Scuola Elementare di Fratte, Scuola Elementare “Barra”Salerno, Scuola Elementare “Guglielmini”.2005-2006 presso la Scuola Elementare di Pellezzano e Capezzano. 2006-2007 nella Scuola Media di Pellezzano.
- Progetto “Hansel e Gretel: un percorso nascosto nella favola” anno 2005 nell’Istituto comprensivo di Pellezzano. Anno 2007 presso la Scuola Elementare di Pellezzano e di Coperchia.
- Progetto “Sportello docente” presso la scuola media Giovanni XXIII di Salerno anno 2006.
- Progetto “Il volo degli aquiloni”: per approfondire la conoscenza dei diritti dei minori” anno 2007 presso la Scuola Elementare di Coperchia, l’ Istituto comprensivo di Pellezzano, la scuola media Giovanni XXIII di Salerno,la scuola elementare Medaglie d’oro di Salerno, la scuola media Tasso di Salerno,la scuola elementare “Maria Ausiliatrice” di Salerno,la Scuola elementare di Bellizzi(Salerno)
- Progetto “Stare bene in classe” per la prevenzione del bullismo, realizzato nella Scuola Media di Pelezzano e nella scuola elementare “Medaglie d’oro” di Salerno.

Progetti di prevenzione del disagio minorile da realizzare da parte dei consulenti dell’Associazione Onlus CAM Telefono Azzurro nelle scuole elementari e medie

Menù

Progetto: “Per una crescita senza pericoli e senza disagi”

Progetto: “ Star bene in classe” Un percorso sul bullismo

Progetto: “ Sportello di ascolto docente/genitore”

Progetto: “Hansel e Gretel”: un percorso nascosto nella favola

Progetto: “Caro Babbo Natale, ci aiuti ad essere felici?”

Progetto: “Genitori-figli adolescenti: un dialogo possibile”

Progetto: “Adolescenti e sessualità: dubbi, domande, orientamenti per ragazzi e genitori

Progetto: -PARLO- “La voce dei ragazzi e per i ragazzi”

 

1 Progetto: “Per una crescita senza pericoli e senza disagi” Obiettivi specifici

  1. Riconoscimento del disagio minorile;

  2. Espressione del disagio da parte del soggetto in età evolutiva;

  3. Prime forme di progettazione e di intervento;

  4. Prevenzione primaria (sensibilizzazione e informazione ) circa la pirateria e la pedopornografia in internet.

Destinatari

Il progetto si rivolge a classi IV e V elementari e classi I, II e III medie.

Organizzazione degli incontri con i bambini /ragazzi

Viene strutturato un percorso costituito da due incontri per classe, programmati con frequenza settimanale di due ore per incontro. Nel primo, dopo un iniziale momento di conoscenza tra operatori e alunni, viene svolto un gioco collettivo “ il gioco dei bigliettini”, atto a cogliere le paure dei bambini/ragazzi; ne consegue una discussione. Essa introduce all’utilizzo di internet; quindi ai ragazzi vengono presentati i rischi nei quali possono incorrere. Naturalmente ne vengono messi in guardia e li esorta a non navigare senza la presenza di un adulto. Nel secondo incontro si chiede ai bambini/ragazzi di realizzare un disegno rappresentante la propria famiglia, a cui seguono dei colloqui individuali per interpretare con loro il disegno e procedere poi alla somministrazione di un questionario semistrutturato che vada a capire meglio le relazioni familiari.

Organizzazione dell’incontro con i genitori

L’incontro con i genitori (unico per tutti i genitori dei bambini/ragazzi delle classi coinvolte in ciascuna scuola), viene diviso in due fasi: nella prima vengono distribuite delle schede (anonime) da compilare al momento. Esse contengono alcune semplici domande volte a conoscere in che posto della casa è situato il computer, chi sono i componenti che l’utilizzano, la frequenza e la durata dei tempi di navigazione, la tipologia dei siti Internet. Si cerca, ancora, di approfondire eventuali racconti da parte dei genitori su episodi di navigazione in siti “a rischio” in cui i propri figli possono essere incappati.

Nella seconda fase, si leggono alcune schede e si avvia una discussione sulle problematiche che sono emerse.

A conclusione dell’incontro, il consulente presenterà la relazione con i dati emersi dal lavoro svolto con i bambini/ragazzi in classe sulle loro paure, e su alcuni disagi rilevati.

Torna al menù


2 Progetto: “ Star bene in classe” Un percorso sul bullismo

Obiettivi specifici

  1. Riconoscimento delle dinamiche relazionali del gruppo classe;

  2. Riconoscimento del disagio minorile;

  3. Applicazione delle strategie cooperative in classe durante le ore di lezione;

  4. Prime forme di intervento sul gruppo classe.

Destinatari

Il progetto si rivolge a classi IV e V elementare e classi I, II e III media.

Organizzazione degli incontri con i bambini/ragazzi

Viene strutturato un percorso costituito da due incontri per classe di tre ore ciascuno, programmati con cadenza settimanale, in assenza dei docenti; nel primo verranno svolti esercizi che svilupperanno la conoscenza, la fiducia, il supporto reciproco, la capacità di ascolto e di risoluzione di conflitti; nel secondo, verrà offerto alla classe un momento di verifica, in cui l’intero gruppo classe si confronterà sulle modalità interattive intercorse durante la sessione, ed esplorerà difficoltà individuali, successi e insuccessi dei gruppi.

Torna al menù

3 Progetto: “ Sportello di ascolto docente/genitore”

Lo sportello d’ascolto è configurato come un servizio che la scuola offre ai propri utenti, sia alunni che genitori ed insegnanti.

Obiettivi specifici

  1. Riconoscimento del disagio minorile;

  2. Riconoscimento delle difficoltà educative da parte di insegnanti e genitori;

  3. Suggerimenti di strategie utili per migliorare le relazioni tra insegnante/alunno e genitore/figlio.

  1. Prime forme di intervento atte a migliorare il benessere fisico, psichico e sociale dei minori.

Destinatari

Il progetto si rivolge a classi V elementare e classi I, II, III media.

Tempo di realizzazione del progetto

L’intero percorso di realizzazione del progetto prevede un tempo complessivo di sei/otto mesi dell’anno scolastico.

La realizzazione dello sportello di “ascolto docente/genitore” viene preceduta da alcuni incontri di formazione (il numero degli incontri viene concordato insieme con il Dirigente e con tutti gli insegnanti).

Organizzazione dello sportello di ascolto

Nostri consulenti saranno presenti presso la scuola interessata una volta alla settimana per complessive tre ore, rendendosi disponibili a domande poste da insegnanti e/o genitori su problematiche emerse nel rapporto educativo e didattico.

Il progetto prevede la programmazione di un incontro finale di verifica con l’intero corpo docente; in esso si valuteranno: la metodologia utilizzata, l’accesso allo sportello di ascolto, i risultati educativi/didattici ottenuti.

Torna al menù

4 Progetto: “Hansel e Gretel”: un percorso nascosto nella favola

Obiettivi specifici

  1. Riconoscimento di un disagio: fisico, psicologico, emotivo;

  2. Espressione del disagio da parte del soggetto in età evolutiva;

  3. Prime forme di progettazione e di intervento;

  4. Prevenzione primaria ( sensibilizzazione e informazione ) circa le indicazioni da seguire (da parte di minori e adulti ) per ascoltare e fronteggiare i disagi e le paure.

Destinatari

Il progetto si rivolge a classi V della scuola elementare e classi I, II, III della scuola media.

Organizzazione degli incontri con i bambini/ragazzi

Il percorso si sviluppa attraverso due fasi realizzate in un unico incontro di quattro ore per classe. Durante la prima fase viene letta al gruppo classe la fiaba da cui prende il nome il progetto, successivamente, raccolte le osservazioni e le reazioni emotive emerse, i bambini vengono invitati ad identificare i vari personaggi con persone della loro vita spiegandone la scelta. Nella seconda fase, viene chiesto ai bambini di rappresentare con un disegno una scena della fiaba che più li ha colpiti, accompagnando tale scelta con un brevissimo commento scritto.

A conclusione, tutti gli elaborati verranno sottoposti all’attenzione dell’equipe psicopedagogica e separatamente visionati da un’esperta grafologa come conferma delle osservazione della consulente psicologa, referente del progetto.

Organizzazione dell’incontro conclusivo con genitori/insegnanti

L’incontro conclusivo viene svolto in due tempi:

Torna al menù

5 Progetto: “Caro Babbo Natale, ci aiuti ad essere felici?”

Obiettivi specifici

  1. Riconoscimento dei timori dei bambini;

  2. Prime forme di progettazione e di intervento;

  3. Conoscenza del C.A.M. Telefono Azzurro:

Destinatari

Il progetto si rivolge a classi III, IV e V elementare e classi I media.

Organizzazione dell’intervento

Viene consegnata all’ insegnante della classe coinvolta una letterina già predisposta che ogni bambino/ragazzo scriverà a Babbo Natale nella quale non verrà richiesto un dono materiale, ma la realizzazione di un desiderio che gli porti finalmente la serenità. Successivamente, le letterine saranno ritirate da nostri operatori e lette da una commissione che farà una scelta della letterina più significativa per ogni classe. I vincitori, in un momento finale di festa, riceveranno un ricordo della partecipazione.

Torna al menù


6 Progetto: “Genitori-figli adolescenti: un dialogo possibile”

Obiettivi specifici

  1. Individuazione del disagio comunicativo relazionale tra genitori e figli;

  2. Prime forme di intervento per migliorare la comunicazione tra genitori e figli.

Destinatari

Il progetto si rivolge ad alunni delle classi IV e V elementare e I, II e III media.

Organizzazione dell’incontro con i bambini/ragazzi

Il percorso prevede un incontro di tre ore per ogni classe nel quale sarà somministrato un questionario strutturato per valutare la comunicazione in famiglia, e al quale seguirà una discussione collegiale.

Organizzazione dell’incontro con i genitori

Il lavoro con i genitori degli alunni delle classi coinvolte prevede due incontri di tre ore ciascuno sulle seguenti tematiche:

7 Progetto: “Adolescenti e sessualità: dubbi, domande, orientamenti per ragazzi e genitori

Obiettivi specifici

  1. Individuazione delle problematiche legate alla sessualità;

  2. Individuazione delle problematiche comunicative inerenti alla sessualità

adolescenziale;

3. Suggerimenti ai genitori per cogliere il disagio generato dai cambiamenti

sessuali negli adolescenti e per parlare adeguatamente di sessualità adulta.

Destinatari

Il progetto si rivolge alle classi II e III della scuola media

Organizzazione dell’incontro con i ragazzi

Il percorso con i ragazzi prevede un incontro di tre ore per classe nel quale sarà somministrato un questionario strutturato per valutare credenze e dubbi sulla sessualità e al quale seguirà una discussione collegiale. Successivamente si prevede l’attivazione di un punto di ascolto, con la presenza di un esperto, per colloqui individuali con i ragazzi.

Organizzazione dell’incontro con insegnanti e genitori

Il lavoro con insegnanti e genitori prevede un incontro sulle tematiche:

  1. Adolescenti e sessualità;

  2. Come parlare ai figli di sesso;

  3. Le credenze dei ragazzi.

I progetti saranno realizzati dalle seguenti figure professionali:

  1. Psicopedagogista,

  2. Psicologo,

  3. Pedagogista,

  4. Grafologo,

  5. Medico ginecologo ( solo per il progetto n. 7 )

Torna al menù

8 Progetto: -PARLO- “La voce dei ragazzi e per i ragazzi”

Obbiettivi specifici

PREMESSA

Dopo la positiva esperienza realizzata in numerose scuole di Napoli, l’Associazione CAM Telefono Azzurro ritiene opportuno ampliare l’attività della pubblicazione di un giornalino –Parlo- “La voce dei ragazzi e per i ragazzi”, coinvolgendo il maggior numero di scuole presenti sul territorio campano, attraverso il coinvolgimento delle diverse sedi dell’Associazione. Si chiede, pertanto, la partecipazione dei bambini e/o dei ragazzi, frequentanti le scuole elementari e medie che saranno interessate al progetto, ad essere protagonisti nella realizzazione di articoli. Questi saranno selezionati e pubblicati nella rivista a carattere bimestrale e a diffusione gratuita con regolare autorizzazione del Tribunale di Napoli.

FINALITA’ DEL PROGETTO:

  1. favorire la conoscenza, il rispetto e la difesa dei diritti dei minori;

  2. promuovere la cultura della solidarietà, della gratuità, dell’accoglienza, dell’uguaglianza e del rispetto delle differenze, della pace.

MODALITA’ DEL PROGETTO:

la pubblicazione prevede una serie di rubriche quali: l’angolo della poesia, della posta, oltre a vignette, fotografie, barzellette, notizie sugli avvenimenti di attualità relative ai problemi adolescenziali,riservando ampio spazio alla libera espressione dei ragazzi.

Le tematiche proposte dalla Commissione Scuola, in collaborazione con l’ufficio stampa del C.A.M. Telefono Azzurro, sono le seguenti:

N.B. La calendarizzazione degli incontri del progetto prescelto sarà successivamente concordata secondo le esigenze dell’Associazione e della Direzione scolastica.

Torna al menù

un percorso nascosto nella favola